Intervista con Andrea Mauri, triatleta Ironman

Info 4Endurance / 4 Min Read / lug 07, 2022
L'italiano più veloce sul percorso del campionato europeo Ironman a Francoforte.
Intervista Andrea Mauri

Abbiamo il piacere di presentare Andrea Mauri, noto triatleta italiano, di Trieste. Andrea ha appena concluso il suo primo Ironman sotto le 9 ore sul percorso del campionato europeo Ironman a Francoforte, migliorando il proprio record personale di quasi 15 minuti. Andrea è stato anche il primo atleta italiano sul traguardo mettendo il suo nome in classifica al fianco di atleti professionisti da tutta Europa.

Risultato Ironman

Intanto complimenti per la prestazione all' Ironman Frankfurt, valevole come campionato europeo assoluto di Ironman nella sua distanza classica: 3,8 km di nuoto, 180 km in sella e maratona finale. Comincerei a farti una domanda semplice: quali sono le differenze tra un atleta che pratica nuoto, ciclismo o corsa singolarmente e un atleta che pratica il triathlon?

A differenza dell'atleta specialista, il triatleta ha molto meno tempo a disposizione per dei lavori specifici. Per quanto riguarda i triatleti amatoriali di medio livello, questi spesso hanno un passato da agonisti in una delle tre discipline, portandosi dietro però lacune nelle restanti due. Una volta diventato triatleta dovrà gradualmente limare i propri deficit.

E tu come ti sei avvicinato al triathlon? In che disciplina ti senti più a tuo agio?

Sportivamente nasco podista, ma mi è sempre piaciuta la bicicletta che praticavo per diletto. L'input definitivo verso il triathlon è dovuto al mio negozio di bici di fiducia, il cui titolare mi ha quasi sfidato, dicendomi: “se non vai a fondo in piscina, potresti diventare un buon triatleta”. Non potevo non cogliere la provocazione e così mi sono cimentato col primo triathlon, 8 anni fa, col supporto indispensabile di mio fratello che all'epoca era un competitor, mentre ora è il mio primo supporter e mi aiuta moltissimo nelle trasferte e negli allenamenti.

A Francoforte hai raggiunto un risultato al top in Europa. Quanto ti sei preparato per questo appuntamento e quali tappo di avvicinamento hai fatto? Hai provato anche diverse strategie alimentari prima di andare in gara?

L'avvicinamento a un Ironman dura 5 anni. Bisogna fare delle tappe intermedie e allungare progressivamente le distanze di allenamento e gara, anno dopo anno, in modo che il fisico si abitui gradualmente a uno sforzo così prolungato nel tempo. Ho svolto diversi mezzi Ironman a puro scopo di allenamento e impostato degli allenamenti volutamente in condizioni di stanchezza assoluta per simulare ciò che accade normalmente in questo tipo di gare. Nel triathlon long distance le discipline non sono solo 3 (nuoto, bici e corsa) ma bisogna allenare anche l'alimentazione. Da quando ho iniziato ad utilizzare i prodotti Nduranz ho cominciato ad essere molto più attento anche al corretto introito calorico, quantitativo, qualitativo e di timing e i risultati li ho visti con i miei occhi.

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Quante calorie hai stimato di aver consumato durante la tua prova a Francoforte?

Durante le 9 ore di gara i miei dispositivi di sport tracking hanno contato circa 8000 calorie. Ovviamente è molto difficile riuscire a colmare tutto questo dispendio energetico solo con gel, barrette ed energy drink. Così nella prima parte della frazione in bici mi sono preparato anche un paio di panini col prosciutto. Seguendo le indicazioni degli specialisti di 4Endurance nutrition ho provato a variare i sapori e le consistenze del cibo assunto in gara. Questo mi ha permesso di introdurre un quantitativo maggiore di calorie, abbassando il senso di fatica e igliorando la performance, senza alcun disconfort gastrointestinale.

Vedendo il tuo video sul traguardo, mi sembra che hai una falcata ancora molto leggera e proficua, segno che ti sei alimentato bene durante la gara. Ti ritieni soddisfatto?

Sono riuscito ad alimentarmi correttamente secondo uno schema prestabilito per tutta la frazione in bici. Così ho iniziato la maratona con le gambe ovviamente un po stanche, con il serbatoio pieno. Posso ritenermi soddisfatto!

Sappiamo che sei un grande amante della pasta e della pizza. Come ti comporti prima di questo tipo di gare? Mangi sempre a volontà o segui un regime alimentare più calcolato, per poi reintegrare e abbondare nel periodo post gara?

Cerco semplicemente di non stravolgere le mie abitudini alimentari prima delle gare. Non riduco le quantità, ma cerco di mangiare cibi meno sofisticati. Due belle pizze margherita o un piatto con 300/400 g di pasta rispecchiano un mio pasto tipico.

Riducendo i carichi di allenamento negli ultimi giorni prima dell'appuntamento agonistico sono sicuro di riempire per bene tutte le riserve energetiche del mio corpo.

Sei il primo atleta a Trieste a concludere l'Ironman nella sua distanza regina entro le 9 ore. è comunque tantissimo tempo. A cosa pensi durante tutte quelle ore? Come tieni la mente sveglia e lucida?

Il triathlon ti permette di stravolgere il risultato finale dopo la prima o la seconda frazione. Quindi la concentrazione è fondamentale per correggere la propria prestazione dopo una prima frazione magari non brillante, e allo stesso modo devi restare concentrato per non peggiorare una prima frazione dove magari hai fatto il tuo personal best e non vuoi compromettere il risultato finale. Durante la gara quindi penso semplicemente alla mia gara. Il momento cruciale è la frazione in bici, che viene normalmente sfruttata anche per alimentarsi adeguatamente, recuperare le energie dopo la frazione di nuoto e prepararsi per la maratona finale. Non è permesso distrarsi e magari dimenticarsi di mangiare alla distanza prestabilita, pena aver poi problemi durante la maratona. Bisogna anche fare attenzione a non commettere errori nella guida della bici. Una caduta o una foratura possono mandare alle ortiche la propria gara.

Archiviata questa esperienza, avrai bisogno sicuramente di qualche giorno di recupero. Quali sono poi i tuoi obiettivi immediati e futuri?

Dopo sforzi così lunghi e intensi mi prendo una settimana di riposo quasi assoluto, dove magari esco a nuotare un po o a sgambare in bicicletta. Nella seconda settimana riprendo gradualmente i carichi di allenamento inserendo anche qualche transizione. Ciò che non si ferma è il lavoro: da qualche mese ho deciso di inseguire un sogno e lavorare e vivere di sport. Con la mia società sportiva di appartenenza ASD Bora Multisport e con l'associazione WeSwim di Enrico Cardinale stiamo portando avanti un progetto di scuola nuoto e programmi di avviamento al triathlon. I primi numeri sono molto incoraggianti e spero con le mie fatiche di dar l'esempio a tanti giovani e meno giovani atleti che si avvicinano a queste discipline.

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