Malnutrizione tra giovani donne sportive

Žiga Fritz Kunc / Tempo di lettura: 6 min
Intervista alla nutrizionista Tina Goršek Šparovec.
Tina Goršek Šparovec - Malnutrizione tra giovani donne sportive

Tina Goršek Šparovec nel suo lavoro al Human Performance Centre, dove collabora con dott. Tim Podlogar, si incontra regolarmente con un problema sempre più grande nel mondo dello sport, la malnutrizione. Anche se la malnutrizione è comune anche tra uomini, Tina si concentra su giovani donne che a causa della malnutrizione hanno sempre più problemi di salute.

Tina ha desiderato da sempre diventare una ricercatrice. Per caso, dopo aver finito gli studi di biotecnologia alla facoltà di biotecnologica, ha finito anche lo studio di nutrizoine e biomedicina in Monaco di Baviera, dove ha conosciuto anche dr. Tim Podlogar. Ora sta finendo la sua tesi di dottorato all'università di Graz come giovane ricercatrice sul tema delle cellule staminali e dell'utero al reparto di ginecologia e ostetricia.

Tina, cosa ti ha spinto in questo campo di ricerca?

Non mi sono mai interessata a scrivere menù di alimentazione, ma alla ricerca. Il mio intero studio era concentrato sulla ricerca, come funziona il corpo, gli aspetti fisiologici e l'esecuzione degli esperimenti. Scrivere una tesi di dottorato sugli ormoni e cellule staminali era un'opportunità troppo interessante per lasciarmela scappare. Inoltre volevo passare un pò di tempo in Austria e provare la cultura tedesca.

Comunque ti occupi anche della nutrizione?

La mia tesi non include la nutrizione, di cui mi occupo nel mio lavoro pomeridiano al Human Performance Centre. Là mi occupo di endocrinologia, cioè la funzione degli ormoni, in connessione con gli allenamenti e la nutrizione.

A quanto abbiamo capito, c'è un problema a questo riguardo?

Sì. In parole semplici, le ragazze (e anche i ragazzi) non mangiano abbastanza, ma allo stesso tempo esagerano con lo sport. Questo ha un effetto negativo sull'equilibrio ormonale e conduce alla carenza di energia relativa nello sport ovvero RED-S.

Ci hai confidato che ti sei incontrata con la malnutrizione per la prima volta attraverso un'esperienza personale.

Sì, è così. In quel periodo praticavo il ciclismo e andavo in palestra. Ho provato tante diete per essere la più leggera e magra possibile. Tutti mi dicevano che questo è un'ottima cosa, che così sarò più veloce in pendenza. Questo fa crescere in te il desiderio di diventare ancora più magra.

Tina Goršek Šparovec - podhranjenost med mladimi športnicamiTina è una ciclista con molta esperienza che ha provato sulla propria pelle le conseguenze della malnutrizione, nella quale tanti giovani atlete sono spinte dai loro allenatori.

Cominci a mangiare sempre meno. Rimani sulla bici per ore, ma non mangi niente. Dopo l'allenamento non bevi una bevanda di recupero. Anche intorno all'allenamento non sai come nutrirti.

Non serve molto tempo affinché questo abbia effetto sul tuo sistema immunitario. Perdi la mestruazione, non dormi bene, non sei più motivata per allenarti e durante l'allenamento spesso rimani completamente senza energia.

Questo può condurre anche a lesioni?

A me è successo solo se ero imbranata.

Definitivamente però. Specialmente per corridori femminili, RED-S è spesso la causa di fratture da stress. Tu stai fuori correndo e tutto in un attimo si rompe un osso del piede o, se sei sfortunata, dell'anca. Malnutrizione e mancanza di ormoni sessuali portano un rischio molto più alto di fratture da stress.

Quindi le fratture da stress non sono causate dalla carenza di calcio o magnesio o dieta non abbastanza diversificata, ma si tratta infatti di una carenza energetica?

L'assorbimento del calcio richiede l'estrogeno.

L'estrogeno è coinvolto anche nel processo di rimodellamento osseo, cioè la rinnovazione delle ossa. Dopo uno sforzo seguendo un processo normale l'osso dovrebbe diventare più resistente. Ma le atlete (e gli atleti) che soffrono di carenza energetica non hanno abbastanza energia, non possiedono gli ormoni giusti, affinché il rimodellamento osseo si svolgesse correttamente.

Nel periodo di sei mesi, quando le giovani atlete entrano nella condizione RED-S, le ossa cominciano a disintegrarsi più velocemente di quanto possano rinnovarsi. L'osteopenia e l'osteoporosi non sono poi lontane.

Posso dare l'esempio di una ragazza di 17 anni venuta da me per cercare aiuto. Aveva già l'osteopenia e era senza mestruazione. 

Mi preoccupa il fatto che dopo trent'anni di età ci è difficile ottenere massa ossea, quindi un atleta che entra l'età adulta con una bassa massa ossea avrà parecchi problemi con la salute delle ossa nella vecchiaia. 

E gli allenatori non lo sanno?

Gli allenatori si illudono che sia una cosa normale non avere la mestruazione. Gli pare un vantaggio accettabile avere ragazze leggere con ossa leggere. Specialmente nei circoli atletici si crede che sia normale che una giovane donna perda la mestruazione.

E sono d'accordo, è infatti cosa normale se prima della gara, quando ci alleniamo intensivamente, ci salta qualche mestruazione. Ma poi bisogna prendersi tempo per il recupero e risanare l'equilibrio energetico o creare un surplus di energia.

Ma se l'atleta è senza mestruazione per anni, questo non può mai essere considerata una cosa normale. Un'atleta così non può avere successo a lungo. Forse quando ha 16 o 17 anni, allora può avere successo, ma non è possibile mantenerlo a lungo senza gravi conseguenze.

Gli allenatori dovrebbero prendersi cura di non lasciare le loro ragazze finire le carriere metà disabili con serie fratture o osteoporosi. 

In riguardo all'equilibrio, quale macronutriente ha il ruolo più importante?

Secondo me i carboidrati.

Per quanto io capisca la segnalazione nel nostro corpo, il cervello è sempre attivo nel percepire il nostro consumo di cibo, la concentrazione dello zucchero nel sangue, il livello di energia disponibile. Se questi segnali non sono presenti, il corpo conclude che l'energia non c'è e spegne le funzioni meno importanti.

L'errore più grande degli allenatori è istruire le proprie studenti di non mangiare tanti carboidrati, lo zucchero essendo il segnale più importante.

Perché insistere con questa dieta se nuoce alla salute ma anche conduce a risultati peggiori? Vale così tanto essere magri?

Non lo so. Ma per quanto magro tu sia, se non consumi abbastanza carboidrati intorno all'allenamento, il tuo allenamento sarà poco efficace, specialmente ad alta intensità.

Le ricerche dimostrano che gli atleti e le atlete che non mangiavano sufficienti quantità di cibo ottenevano risultati peggiori sugli allenamenti e test. Il progresso non era presente e in certi casi i risultati sono sono pure deteriorati.

Così abbiamo questi giovani atleti che si allenano duramente, ma essendo malnutriti non ottengono risultati soddisfacenti. Si può dire che si allenano per niente.

E a pensare che consumare un sacco di caramelle, un gel energetico o una bevanda sportiva, come Nrgy Unit Drink, farebbe tutta la differenza del mondo.

Ma perché la gente non se ne rende conto e continua così?

Perché hanno paura dei carboidrati. In quest'industria la gente crede che i carboidrati li faranno ingrassare. Perciò hanno paura di mangiare abbastanza. E poi c'è anche la pressione: "davvero vuoi mangiare così tanto?" oppure "mangi per due o mangi più di un ragazzo."

Podhranjenost med mladimi športnicami - Jessica PiaseckiJessica Piaceski è un'altra atleta di alto livello che ha provato sulla propria pelle le conseguenze catastrofali di RED-S.

Da dove deriva questa paura?

Credo sia la conseguenza della nostra convinzione che le patate fanno ingrassare. Pensiamo che le caramelle creano il diabete. C'è troppa ignoranza. Così sentiamo la gente dire cose del tipo: "ho smesso di mangiare pasta perche fa ingrassare."

E pensare che sia fisicamente quasi impossibile che i carboidrati ci facessero ingrassare in questo modo. 

Sembri convinta. Da dove deriva questa convinzione che i carboidrati siano tanto importanti?

Ascolto dr. Tim Podlogar (ride).

È importante leggere la corretta letteratura, pensare criticamente, participare a varie conferenze sul tema di sport e nutrizione, fisiologia femminile, endocrinologia etc.

Si tratta di un soggetto molto complesso. Non tutti gli articoli sono utili.

La gente dice spesso di aver ricercato un soggetto profondamente. Hanno letto la letteratura, guardato i video su YouTube, e ora hanno concluso che un integratore alimentare abbia enorme potenziale. Poi arrivano gli esperti e si rivela il contrario. Perché è così difficile differenziare le ricerche utili da quelle inutili? 

Nel mio studio dovevo scrivere molti articoli e tesine, così ho imparato ad apprezzare un buon articolo, come analizzarlo in modo critico e come valutare i metodi e le conclusioni.

Valutare ricerche definitivamente richiede un certo livello di sapienza. Il dottorato torna utile, ti insegna come essere più critica. Sarà molto difficile a un allenatore o una persona che ha concluso un corso di alimentazione sportiva e valutare criticamente certi tipi di letteratura. 

Ti pare che quello che hai imparato durante gli studi è conforme a ciò che hai scoperto come ricercatrice?

Devo dire che i miei studi erano di alta qualità. L'unica cosa che potrei sottolineare è che gli studi ti rendono un po' parziale. La cosa che ricerchi diventa la cosa più importante per te. Per esempio, chi ricerca il microbioma, comincia a pensare che il microbioma sia il più importante e influenza tutto. Per questo motivo è importante rimanere aperti alle opinioni degli altri. 

E a quanto riguarda la fisiologia femminile, non ci sono tante lezioni, perciò sono contenta che occasionalmente mi invitano all'università per tenere una lezione su questo tema.

Tina, grazie per il tuo tempo. La prossima volta parleremo più specificamente degli errori alimentari delle giovani atlete, come riconoscere i problemi e cosa fare affinché le cose potessero migliorare.

Grazie anche a voi. Sono felice di poter attirare l'attenzione su questo problema di cui soffrono sempre più giovani ragazze.

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